venerdì 17 ottobre 2014

Smamma



Valentina  Diana  Smamma
Einaudi, 2014, pp.228



Letto fino a pag. 218




Perché si interrompe un libro a dieci pagine dalla fine? Perché non si sfanga un  finale noioso e incongruente in una storia ben scritta e fino a quel punto abbastanza garbata. Si tratta di rapporti difficili tra una madre e il figlio, unico, quindicenne. La madre ha un nuovo compagno e il figlio non la prende bene. La madre ha poca grinta e tende a farsi sopraffare dal figlio, che naturalmente è odioso. Fino a quando si resta nella vita quotidiana la vicenda regge perché crea condivisione e perché Valentina Diana ha la mano leggera,  ma le deviazioni esoteriche andavano, secondo me, evitate con cura.

martedì 14 ottobre 2014

Storie impreviste



Roald  Dahl Storie impreviste 
TEA 2014 pp. 311



Nella RAI anni ’80 la serie della BBC Il brivido dell’imprevisto era tra le preferite del pubblico. Erano storie di mezz’ora con finale a sorpresa. Allora non sapevamo che le scriveva Roald Dahl, autore di libri per bambini e ragazzi cui va la mia eterna gratitudine per aver concepito Matilda sei mitica. Cui fa seguito altrettanta gratitudine a Danny de Vito per averla trasformata in film. Ai tempi cercavo di non perdere una puntata, e alcune le ho riconosciute. Lette tutte di seguito non perdono interesse, anzi fanno compagnia adesso esattamente come trent’anni fa.


L’arcangelo degli scacchi



Paolo Maurensing, L’arcangelo degli scacchi  Vita segreta di Paul Morphy, Mondadori, 2013, pp.201





I giocatori di scacchi compaiono  regolarmente non solo nei testi specializzati, ma anche in romanzi rivolti a tutti.  Ne ho letti diversi, tutti molto interessanti anche se spesso ripetitivi. Di solito i grandi giocatori mostrano subito le loro eccezionali qualità, e stupiscono già da bambini. Da lì la loro ascesa e la manifestazione della loro grandezza si fa inesorabile, torneo dopo torneo. Poi la loro vita continua ad avere un senso finché possono contare su un avversario degno del loro gioco. Spesso si spengono quando non sanno più contro chi giocare.  E’ il caso di Paul Morphy, bambino prodigio e adolescente imbattibile, vissuto nell’ottocento in Louisiana, la cui breve e brillante carriera terminerà a soli ventidue anni per mancanza di avversari. A ciò farà seguito una grave nevrosi.

Maurensig, scacchista, si mette al servizio della storia, lavorando soprattutto sulla mancata sfida tra Morphy e l’ inglese Howard Staunton, che eluse con mille scuse lo scontro.

sabato 4 ottobre 2014

I Kindertotenliber di settembre



I Kindertotenliber di settembre


Abbandonati entro pagina 20 o per  confusione narrativa o per totale disinteresse alla vicenda.




Uno torna in un paesino dove c'era la sua casa da piccolo poi distrutta dai suoi genitori per costruire al suo posto un'altra casa dove abitarono a lungo. Sfinita da questo prologo immobiliare della memoria ho mollato senza rimpianti.









Non capivo dove si svolge il fatto, e questo mi ha destabilizzato non poco perchè tra who, when, why, e where quest'ultimo è il mio preferito. Quando, dopo qualche pagina, ho appreso che un gatto si era suicidato buttandosi dal terzo piano, ho chiuso serenamente. Non saprò mai cosa mi sono persa.

Non so immaginare niente di più affettato e pretenzioso. Tutto un Dior, Chanel, Guerlain, Balenciaga, nonché bianco fuji, capelli onice e automobili moka. Mai un colore del suo colore. No grazie.

Una storia di un congresso di filosofi sull'utopia a Sangallo. Personaggi irritanti delle cui sorti mi sono disinteressata immediatamente. Nessuna traccia significativa di Dylan, almeno nelle prime 17 pagine.

venerdì 26 settembre 2014

Colazione all’hotel Déjà-vu - Il risveglio della signorina Prim - Tutti gli uomini del re



Paul Torday  Colazione all’hotel Déjà-vu   
elliot 2014,  pp. 124



Categoria: dove non so



Pensavo di cedere a pag. 37, quando avevo già capito tutto. Ma ho voluto proseguire, sperando in una svolta. Niente da fare. Ho resistito perché è scritto  con cura, ma la storia, per noi che leggevamo Buzzati in tempo reale, non poteva avere segreti.  Peccato, per taglia e formato sarebbe stato un libro perfetto per i pendolari, soprattutto da metrò: leggero, corto, scritto abbastanza in grande per chi è vicino alla pensione, esauribile tra un capolinea e l’altro. Ingenuamente ho fatto di tutto per identificare il posto di mare che è al centro della storia. Veniva un misto di: Polignano a Mare, Mlini,  Portonovo, Bordighera e Kotor come potevano essere cinquant’anni fa. Una visione paradisiaca per un inglese del nostro tempo, ovvero  Paul Torday, l’autore,  che ci ha lasciati l’anno scorso.






Natalia Sanmartin Fenollera  Il risveglio della signorina Prim 
Mondadori, 2014, pagg. 255


Categoria: non so, non credo


Letto fino a pag. 77



Inizia come Mary Poppins, prende una leggera svolta Jane Eyre, quindi scivola velocemente dalle parti di Scientology, o di una qualsiasi altra setta new age. Inoltre l’autrice infarcisce la storia con le sue cognizioni di letteratura. C’è poco da stare allegri, infatti le nostre strade si dividono a pagina 77.












Robert Penn Warren, Tutti gli uomini del re Feltrinelli, 2014, pp. 550



Categoria: romanzo



Letto fino a pag. 83 (provvisoriamente)





E’ un bel romanzo del 1946, opera di un vero scrittore, ristampato con ottime ragioni da Feltrinelli . Purtroppo cade in un momento in cui sono satura di storie di arrampicate politiche negli Stati Uniti.

Lo interrompo finché è ancora croccante, e lo riprenderò quando mi sarò disintossicata da House of Cards e The Boss, cioè spero presto.