Alberto
Rollo Un’educazione milanese
manni 2016 pp.317
Non posso dire di averlo letto, mi ci sono sovrapposta in totale
identificazione fino a pagina 104, come se un vicino di casa, dimenticato, mi avesse
spedito una lettera in cui mi raccontava
un pezzo della mia vita, con precisione
iperrealista. Alberto Rollo, senza retorica e senza compiacimento, non solo ha
descritto la vita quotidiana di una famiglia milanese proletaria degli anni
Cinquanta e Sessanta, ma ha messo in chiaro i pilastri dell’educazione che noi
bambini figli di operai, tramvieri, muratori, manovali, sarte, portinaie,
piccoli artigiani, ortolani, barbieri e falegnami abbiamo ricevuto e
orgogliosamente rivendicato. Dopo pagina 104, negli anni della conquista dell’indipendenza,
intervengono altre scelte, altre persone,
un altro stile e, come si suol dire, le
nostre strade si dividono per riaccostarsi solo in rare occasioni. O forse è il
tempo che si fa più vicino e perde l’esattezza dell’età dell’oro.
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