Kindertotenliber di agosto 2015
Gaetano Cappelli Scambi,
equivoci eppiù torbidi inganni
Marsilio, 2015, pp.194
Letto fino
a pag.15
Raccolto dal tavolo delle novità a fine luglio, in un giorno di
magra. Titolo e copertina non promettevano, ma perché non tentare un
esperimento cafonal? Niente da fare.
Dopo cinque pagine di aggettivi consunti e ridondanti, corollari di un dialogo
oscuro basato su una brutta traslitterazione
dal romanesco, per di più strascinato, ho mollato senza paura di
perdermi chissà che storia.
Loredana Limone Un terremoto a Borgo Propizio Salani,
2015, pp. 383
Letto fino
a pag. 23
Mi sembrava carino, in un giorno d’estate di ozio totale,
leggere una storia di paese. La vicenda inizia con il borgo antico che parla in prima persona in paesese pseudo-medievale,
comprese le ardite metafore: la nuvole sul colle come metastasi. La metafora,
già brutta, viene ribadita per sicurezza dopo un paio di pagine da una signora
che parla di sé al presente. Si esprime
in una lingua mista grottesco/burocratica che non si regge, usata per
introdurre una manciata di personaggi indefiniti e a interesse zero, come
quello suscitato da qualcuno che parli dei suoi parenti ad uno sconosciuto.
Apprendo che è la terza puntata di una saga. Alè.
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