domenica 30 agosto 2015

Scambi, equivoci eppiù torbidi inganni - Un terremoto a Borgo Propizio



Kindertotenliber di agosto 2015



Gaetano Cappelli   Scambi, equivoci eppiù torbidi inganni   Marsilio, 2015, pp.194

Letto fino a pag.15


Raccolto dal tavolo delle novità a fine luglio, in un giorno di magra. Titolo e copertina non promettevano, ma perché non tentare un esperimento cafonal? Niente da fare. Dopo cinque pagine di aggettivi consunti e ridondanti, corollari di un dialogo oscuro basato su una brutta traslitterazione  dal romanesco, per di più strascinato, ho mollato senza paura di perdermi chissà che storia.








Loredana Limone   Un terremoto a Borgo Propizio    Salani, 2015, pp. 383

Letto fino a pag. 23

Mi sembrava carino, in un giorno d’estate di ozio totale, leggere una storia di paese. La vicenda inizia con il borgo antico che parla in prima persona in paesese pseudo-medievale, comprese le ardite metafore: la nuvole sul colle come metastasi. La metafora, già brutta, viene ribadita per sicurezza dopo un paio di pagine da una signora che parla di sé al presente.  Si esprime in una lingua mista grottesco/burocratica che non si regge, usata per introdurre una manciata di personaggi indefiniti e a interesse zero, come quello suscitato da qualcuno che parli dei suoi parenti ad uno sconosciuto. Apprendo che è la terza puntata di una saga. Alè.




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