Pierre-Yves
Leprince Il taccuino perduto Un’inchiesta di Monsieur Proust Mondadori
2016 pp.367
Letto fino
a pag.88
Si sta scrivendo un romanzo che ha
come protagonista Marcel Proust. Dev’essere per questo che si opta per una
linea meticolosa, minuziosa, ripetitiva con numerose deviazioni dalla linea
narrativa. Come se si volesse ottenere una dilatazione proustiana per una piccola trovata narrabile, decentemente, in una decina di pagine. Aggiungiamo uno stile
pedante e sprezzante dei ritmi della narrazione, che viene abbandonata sul più
bello e ripresa quando ormai ha perso ogni interesse. Nonostante il trasporto
che ho per Marcel Proust e l’interesse per tutto ciò che lo riguarda, ho dovuto
abbandonare a pag.88, sfiancata dall’ennesima smagliatura non rimarginata.
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