Wislawa
Szymborska Come vivere in modo più confortevole Adelphi 2016 pp.258
La migliore blogger di tutti i tempi, ma con il privilegio della carta stampata, legge molti libri di
ogni genere e li descrive in breve, nel corso di vari anni. A parte le
considerazioni sull’autrice e l’ammirazione che suscita la sua schiettezza,
agilità di scrittura, buon senso, divertimento, eleganza delle argomentazioni,
è interessante vedere cosa si pubblicava in Polonia negli anni che precedevano
e seguivano la caduta del muro: biografie e genealogie, storie di cognomi, erbe
e giardini, lettere di George Sand, mattoni e manuali, istruzioni per l’uso e
grandi classici. Szymborska non si ferma davanti a nulla. Alcune pagine sono illuminanti,
tra tutte quelle che riguardano Chopin, e il suo carattere asciutto e
antiretorico. Alcuni testi erano traduzioni di autori italiani: Cagliostro, di Roberto Gervaso, che
Szymborska avrebbe voluto diventasse un film di Federico Fellini e una vita di
Beniamino Gigli, disprezzato in quanto cantante ufficiale del regime fascista,
aspetto questo non dico negato, ma molto sottovalutato da chi si occupa di
storia dell’opera.
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