martedì 30 giugno 2015

Fuoco sacro



Kindertotenliber di giugno

Stefano Pistolini  Fuoco sacro  elliot  2015 pp.188
Letto fino a pag. 17

Ho un istintivo rifiuto verso chi si interessa, gira, vede ggente (cfr. Ecce Bombo, Nanni Moretti, 1978). Qui siamo a Roma, anni settanta, in una festa di strafatti con un milanese di quarta liceo che perde la verginità in una Pallas che gli ha lasciato come rifugio per la notte un signore che l’aveva preso su in autostop. In pratica la sagra del fricchettone inconcludente.  Più avanti scopro che l’incalzante incipit è teso a dimostrare la necessità che  il protagonista ha di trovare Marco, suo compagno di avventure anni settanta che era con lui a Roma (ma non nella Pallas) nella fattispecie dell’inizio,  che però è sparito e introvabile. Ai nostri tempi. Figurarsi. Ci lasciamo così, senza rancore, e con profondo rispetto per lo scomparso Marco che riesce a rendersi irreperibile in tempi di social.


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